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La finalità del Corso “Sicurezza negli impianti industriali: la Direttiva Seveso e i rischi emergenti dalla transizione energetica” è di fornire competenze concrete e strumenti operativi per applicare correttamente la direttiva Seveso III (e del recepimento nazionale D.Lgs. 105/2015) a partire dai contenuti normativi, in termini di obblighi degli operatori e di ruoli delle AA.CC., per poi affrontare le attività di verifica e controllo degli stabilimenti industriali, in relazione all’analisi di rischio dei principali processi industriali, ed alla luce delle nuove tecnologie introdotte con la transizione energetica.
Il Corso è ideato, organizzato ed erogato congiuntamente dall’Università Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con ISPRA.
Il percorso formativo, articolato in 162 ore tra lezioni in presenza e online, approfondisce:
• normativa e governance della sicurezza industriale;
• analisi e gestione del rischio;
• pianificazione e controllo;
• impiantistica e manutenzione;
• rischi emergenti e nuove tecnologie.
Direzione Scientifica
Coordinamento Scientifico
Referente Scientifico per ISPRA
Il corso è aperto alle seguenti categorie di professionisti:
• ispettori e funzionari degli enti di controllo;
• ingegneri coinvolti nella progettazione e ottimizzazione degli impianti industriali;
• responsabili di manutenzione;
• responsabili HSE;
• dirigenti e manager di stabilimento;
• datori di lavoro e RSPP;
• consulenti in sicurezza industriale e ambientale;
• laureandi e laureati in una delle seguenti Classi di Laurea: Ingegneria, Scienze ambientali o Tecniche della prevenzione.
Il corso forma professionisti in grado di gestire la sicurezza negli impianti industriali soggetti alla Direttiva Seveso III e ai rischi connessi alla transizione energetica.
I partecipanti acquisiranno competenze tecniche, normative e operative.
Il corso è organizzato in modalità blended e part-time: il 70% delle ore di lezione verrà erogato da remoto con interazione in diretta streaming, mentre l’altro 30% delle ore di lezioni verrà erogato in presenza. Le lezioni si terranno tendenzialmente per tre settimane al mese.
Orari delle lezioni:
Tra i documenti scaricabili, è presente il calendario delle lezioni; il calendario può essere soggetto a modifiche, che saranno prontamente comunicate
La giornata inaugurale e la giornata di chiusura del Corso si terranno presso la sede dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, sita a Roma in Via Álvaro del Portillo n. 21.
La frequenza è obbligatoria per un monte ore non inferiore all’80% delle lezioni.
Argomenti trattati:
| Argomento | N. Ore |
| 1. Evoluzione della direttiva Seveso e d. lgs. 105/2015: principi e obiettivi, struttura, AA.CC., tavolo di coordinamento e attività internazionali | 4 |
| 2. Principali tipologie di stabilimenti industriali: siti ad elevata standardizzazione e complessi (industria chimica, petrolifera e petrolchimica) | 8 |
| 3. L’informazione ambientale: la Notifica e il portale Seveso ISPRA | 4 |
| 4. Principi dell’analisi di rischio: individuazione di eventi e scenari incidentali, individuazione delle frequenze e valutazione delle conseguenze, con attenzione particolare a valutazione e gestione del rischio secondo lo schema ISO 31000:2018 e con riferimento alle tecniche codificate in ISO 31010:2019 e agli sviluppi in corso sull’analisi dinamica del rischio | 18 |
| 5. Redazione e valutazione dei rapporti di sicurezza e metodologia per i depositi di GPL e di liquidi infiammabili e tossici | 4 |
| 6. Elementi attuativi del d. lgs. 105/2015: Modifiche, Effetto domino, Tariffe | 4 |
| 7. La pianificazione di emergenza esterna e la pianificazione urbanistica e territoriale attorno agli stabilimenti industriali | 6 |
| 8. Aspetti giuridici connessi alle attività di valutazione e controllo e il sistema sanzionatorio del D.Lgs. 105/2015 | 4 |
| 9. Elementi di impiantistica industriale e misure di controllo degli impianti e dei processi | 4 |
| 10. Il sistema di gestione della sicurezza (SGS): Documento di politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti, linee guida per l’attuazione e normativa tecnica di settore | 4 |
| 11. L’analisi dell’esperienza operativa: le attività di ispezione post-incidente, il reporting degli eventi nel sistema eMARS (Major Accident Reporting System), analisi di incidenti | 8 |
| 12. Pianificazione, programmazione e svolgimento delle ispezioni: Analisi dell’esperienza operativa, la Tabella eventi-misure e Liste di riscontro | 8 |
| 13. Il degrado dei materiali e le verifiche obbligatorie sugli impianti: maintenance, ageing e asset intergrity delle attrezzature e degli impianti | 10 |
| 14. Climate change e gestione dei rischi NaTech: monitoraggio, prevenzione degli incidenti, early warning e metodologie di mitigazione | 16 |
| 15. Principi di cybersecurity degli impianti industriali (Operational Technologies), gli obblighi normativi in tema di cybersecurity, strategie di mitigazione, notifiche ai sensi del D.Lgs 138/24 | 20 |
| 16. Le principali tecnologie per la sicurezza energetica: idrogeno, BESS, depositi di idrocarburi e GPL, GNL e rigassificazione, ammoniaca | 16 |
| 17. Valutazioni di sicurezza per le attività industriali strategiche nell’ambito della diversificazione energetica | 4 |
| 18. Analisi e gestione dei rischi emergenti: strumenti di analisi, ISO 31050 | 4 |
| 19. Analisi e gestione dei rischi di security e degli aspetti di resilienza ai sensi del D.Lgs 134/24. | 8 |
Per presentare la propria domanda di ammissione al Corso è necessario compilare il modulo di candidatura disponibile qui e inviarlo a mezzo e-mail all’indirizzo [email protected] allegando i seguenti documenti:
La domanda di candidatura va presentata entro le ore 23:59 del 08/01/2026.
Il curriculum vitae studiorum e professionale dovrà essere presentato indicando, oltre ai dati anagrafici:
Un’apposita commissione giudicatrice costituita da 3 membri di ISPRA e 3 membri dell’Università Campus Bio-Medico di Roma valuterà le domande pervenute e provvederà a stilare un’apposita graduatoria di ammissione che verrà comunicata ai candidati e pubblicata sulla pagina web dedicata al Corso entro il 14/01/2026.
Al fine di perfezionare la propria iscrizione i candidati che hanno conseguito l’idoneità di ammissione al Corso, che risultino utilmente collocati nella graduatoria, dovranno completare l’iscrizione al Corso entro il termine perentorio del 19/01/2026.
Il Corso è a numero chiuso, per un massimo di 40 partecipanti, dei quali 25 posti sono riservati al persoale di ISPRA, MASE e SNPA, individuati direttamente da ISPRA; mentre 15 posti sono a disposizione di dipendenti di altre Pubbliche Amministrazioni e soggetti fisici o giuridici di natura privata.
La quota di iscrizione all’intero Corso è di € 3.500,00 da versare in un’unica soluzione o suddivisibile in 2 rate:
Sono previste quote agevolate per ulteriori dipendenti della Pubblica Amministrazione (diversi da quelli rientranti nei 25 posti dedicati) e per dipendenti di organizzazioni private secondo gli accordi stipulati con l’Ateneo.
Grazie alla collaborazione tra l’Ateneo e UNEM, tutte le risorse degli associati dell’Unione Energie per la Mobilità potranno usufruire di una quota agevolata di iscrizione al corso pari a € 2.975,00.
Anche la quota agevolata potrà essere versata in due rata di pari importo.
Tutti i versamenti vanno effettuati sul C/C bancario intestato a:
Specificare la causale relativa a ciascun pagamento (Nome Cognome – I rata/rata unica – Corso Sicurezza Impianti).
In nessun caso le quote saranno rimborsate.
Ai partecipanti che completeranno con esito positivo i due test di valutazione dell’apprendimento somministrati durante il Corso e saranno in regola con gli adempimenti amministrativi, verrà rilasciato durante la giornata di chiusura del percorso l’attestato di partecipazione al Corso di Alta Formazione “Sicurezza negli impianti industriali: la Direttiva Seveso e i rischi emergenti dalla transizione energetica”.
* Possibilità di quote agevolate