176 imprese, 10 università, 5 centri di ricerca di livello nazionale e oltre 20mila professionisti impiegati nei settori Pharma e Biotech: il Lazio rappresenta oggi uno dei principali ecosistemi italiani delle Life Science, con un export di circa 14 miliardi di euro l’anno.
In un settore caratterizzato da una continua evoluzione tecnologica e produttiva, la capacità di sviluppare nuove competenze e profili professionali adeguati alle esigenze delle imprese rappresenta una delle sfide centrali per mantenere competitivo il territorio.
È stato questo il tema al centro dell’incontro “L’ecosistema Life Science nella Regione Lazio”, che si è svolto il 24 settembre presso la sede di UCBM Academy in via Amsterdam, a Roma.
L’iniziativa, promossa da UCBM Academy in collaborazione con Lazio Innova, Camera di Commercio di Roma e Unindustria, ha riunito rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale con l’obiettivo di favorire il confronto sui fabbisogni di competenze del settore e sulle prospettive di sviluppo dell’ecosistema regionale.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Carlo Tosti, il Rettore Rocco Papalia, l’AD-DG Andrea Rossi, la Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo Economico Roberta Angelilli insieme al direttore ufficio promozione delle filiere industriali innovative e start-up del Ministero affari esteri e cooperazione internazionale Sergio Strozzi, il Presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini e il Presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti,
Durante l’evento è stato presentato il White Paper “L’ecosistema Life Science nella Regione Lazio”, curato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e illustrato dal suo Direttore Ricerca e Innovazione Alessandro Caforio, che restituisce una fotografia articolata del settore, composto da grandi imprese, PMI, startup, università, centri di ricerca, IRCCS e attori dell’innovazione.
Tra gli elementi emersi dal confronto, particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare la collaborazione tra università, imprese e istituzioni, favorendo percorsi condivisi di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico.
«Per UCBM Academy il dialogo con le imprese è da sempre alla base del nostro modello formativo. Il confronto costante con i protagonisti dei diversi settori produttivi ci permette di intercettare esigenze e fabbisogni professionali», ha sottolineato Rossella Ferreri, Responsabile amministrativa di UCBM Academy.
Il tema delle competenze è stato al centro anche della tavola rotonda “L’innovazione nel comparto Life Science della Regione Lazio: i fattori di successo”, che ha coinvolto rappresentanti di aziende e associazioni di settore e ha evidenziato l’importanza di una formazione sempre più multidisciplinare e vicina alle esigenze del mondo produttivo.
«Abbiamo aperto una nuova sede dell’Academy UCBM dove vogliamo, insieme alle aziende, completare quel gap formativo che serve loro per crescere e svilupparsi. È inoltre fondamentale costruire un ecosistema dell’innovazione del Lazio, una rete capace di mettere a fattor comune idee, competenze e progettualità», ha sottolineato Andrea Rossi, AD-DG dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
L’incontro ha quindi confermato il valore di un modello fondato sulla collaborazione tra formazione, ricerca e mondo produttivo, con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione del settore e contribuire alla crescita di un ecosistema Life Science sempre più integrato e competitivo.
In questa direzione si inserisce l’offerta formativa di UCBM Academy nell’area Life Science, con percorsi specialistici pensati per sviluppare e aggiornare competenze professionali in linea con le trasformazioni del settore.
Tra questi, il Master di II livello in “Ricerca clinica, open innovation & market access nell’era digitale”, diretto dal Prof. Giorgio Minotti e giunto alla sua sesta edizione e orientato allo sviluppo di competenze attraverso un approccio pratico e fortemente professionalizzante, e il nuovo Master di II livello in “Sustainability nel settore Life Science”, dedicato alla formazione di professionisti in grado di guidare la transizione sostenibile nei settori farmaceutico, biomedicale e biotecnologico, integrando competenze tecnico-scientifiche, gestionali e strategiche.





